LA DITTATURA DELL' URGENZA...

Sicuramente vi sarete accorti dell'accelerazione del tempo in ogni ambito della nostra vita, a tal punto, che anche negli ospedali, il servizio riservato alle urgenze è diventato il principale modo normale di entrata e anche le code che s' allungano davanti ad ogni sportello provocano un' accelerazione fantastica del tempo di coloro che vi lavorano.

E vi sarete sicuramente accorti che il numero di parole al minuto, che può pronunciare un giornalista o un attore della pubblicità, è il triplo di quello di una quindicina d'anni fa, nello stesso spazio di tempo.

Vi sarete senz'altro accorti di altre folli accelerazioni del tempo: treni a grande velocità e presto ad un’ ancora più grande velocità, la trasmissione degli scambi e delle comunicazioni alla velocità della fibra ottica cioè della luce.

Se la situazione restasse questo livello, sarebbe un vantaggio, ma il problema è che tutto questo genera la necessità della risposta immediata, perché se si invia una domanda alla velocità della luce, si è orribilmente frustrati di non ricevere la risposta a velocità della luce, cioè immediatamente.

Se poi osservate le persone con il loro ultimo iPhone, vi accorgerete l' imperativa ingiunzione di dover rispondere immediatamente alla chiamata o ad un SMS, anche se si stavano facendo altre cose, o magari sotto la doccia…… nel mio mestiere sono al centro di questa dittatura dell' urgenza, per le corrispondenze giornaliere nei miei scambi con il pubblico, la vivo ogni giorno!

Se fosse solo per me non sarebbe di una grande importanza per il mondo, ma si trova questa dittatura nell'organizzazione stessa della nostra società dove si privilegia il correre al rendimento, e si nasconde il tempo necessario passato a produrre un risultato, tempo che diventa invisibile e così poiché è invisibile, non c'è più necessità di compensarlo o che abbia un valore qualunque.

La corsa alla famosa crescita, quella che vuole che ogni giorno si producano dei risultati pecuniari più del giorno prima, la famosa percentuale in più è ciò che conduce a privilegiare la quantità mediocre alla qualità.

E dunque uno sparpagliamento grandioso del genio umano in cui il tempo della riflessione, della maturazione e della scelta è abbandonato in favore a quello della mediocrità, alla decisione di appiattire l'essere umano sul robot. Credo che sia stato Lenin, che nella sua critica dello stadio ultimo del capitalismo, l'imperialismo, disse che per questo ultimo un’impresa buona sarebbe stata un'impresa senza salariati, rimpiazzati da robot.

Surrettiziamente e sornionamente nel corso di questi ultimi decenni, la dittatura dell' urgenza e del breve termine ha assimilato l'umano ad un robot.

Il tempo necessario all' elaborazione delle cose, alla loro riflessione, alla loro stessa opportunità è stato rigettato come inutile e costoso. Anche nell'ambito degli apprendimenti, questa bulimia della velocità e del risultato immediato è diventato un vero è handicap per l'essere umano, che non ha più il tempo di concentrarsi, per riflettere ed assimilare, si arriva così ad avere soltanto qualche briciola, qualche “zap” o degli SMS della conoscenza… Tutto ciò ci rende molto vulnerabili da una parte, ma porta anche un certo caos.

Tuttavia resta una verità: il tempo è uguale per tutti ed i giorni restano stoicamente composti di 24 ore qui o altrove in questo mondo.

Curiosamente, e soprattutto nell'astrologia tradizionale occidentale, Saturno, simbolo del tempo, della durata, del tempo stabilito, della maturazione e dell'esperienza è il pianeta meno amato, lo si teme e fa paura… Ma Saturno è ugualmente il simbolo del sapere e della conoscenza.

Questa accelerazione del tempo, questo culto dell' urgenza e del tempo breve molto stimato da tutti coloro che decidono, nasconderà il fatto che non si trova più gradevole nella popolazione la riflessione, il sapere, e che siano alla portata di ciascuno.

È veramente possibile e Paul Lafargue nel suo “Elogio della pigrizia”, denunciò l'occupazione massima del tempo degli impiegati nei loro incarichi, come un mezzo di impedire loro di accedere alla cultura, cosa che potrebbe renderli molto più vendicativi.

Io non sarei veramente stupito che un piano ordito dagli "Maestri del mondo" della nostra epoca programmi la sostituzione delle popolazioni che abbiano avuto accesso alla cultura, attraverso nuovi schiavi molto più malleabili e disposti ad obbedire, poiché essi sono nella loro urgenza di sopravvivere e poi di consumare.

Poiché la conseguenza di questa dittatura dell'urgenza, di questa folle accelerazione del tempo è soprattutto di appiattire l'essere umano, il fatto di non poter vivere l'istante, di apprezzarlo, ma anche di generare un'incapacità a proiettarsi nell'avvenire. Voler sempre vivere con i piedi sul pavimento, se talvolta è utile, resta nondimeno una configurazione esponenziale che conduce all’ accidentale, qualunque sia al piano umano, economico, macroeconomico o semplicemente organico… Molti di coloro che hanno avuto incidenti cardiaci, nevrosi o tentativi di suicidio ne hanno fatto la triste esperienza…

Allora io vi dico: Saturno è un eccellente pianeta, la sua influenza simbolica permette di riflettere, di rallentare, di concentrarsi e di intravedere la luce della serenità e della saggezza.

Dico anche i genitori che caricano il “mulo” che è diventato il loro figlio di una quantità di cose da fare, di fermare questa ridicola corsa e di insegnare loro ad annoiarsi, a contemplare, a lasciare che il loro spirito si distenda e si rilassi, poiché la corda dell'arco si rigenera quando non è costantemente tesa, non è vero.

Voi renderete un grande servizio ai vostri figli, anche se passano qualche ora a rilassarsi sul divano…… Probabilmente così si formerà al mezzo migliore di fuggire dalla dittatura dell' urgenza, poiché gli adulti lo sanno, quando ci si sottrae ad una dittatura, anche se soft ed invisibile, viene il gusto della libertà e penso sia questo che desiderate per i vostri figli.

 
 (C) Daniela Rietti 2016 - Ultimo aggiornamento 06-08-2016 
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