LA MECCANICA CELESTE

La comprensione della meccanica delle influenze astrali è molto complessa.

In verità qui non siamo su basi materiali, ma nel mondo spirituale, cioè dello Spirito.

È del tutto inutile cercare queste influenze analizzando la composizione molecolare dei pianeti, le loro distanze, le loro rotazioni o le forze fisiche che potrebbero giocare sulla terra dove noi siamo… Com’è del tutto vano esaminare al microscopio la composizione molecolare del libro di un autore, per trovare ciò che egli avrebbe voluto esprimere come idea…

Nella vera astrologia, si considera che ogni materia si accompagni al suo lato spirituale, in qualche modo il suo corpo spirituale, la sua coscienza. Questo vale per ogni agglomerato di atomi, sia che siamo noi umani, il regno animale, vegetale o minerale, o una massa materiale qualsiasi come ad esempio un pianeta.

D’altronde, ora si sa in fisica quantica, che dietro la più piccola molecola, i quark, si trova un’energia, un’onda e che questa onda sarebbe, infatti, informazione pura. Il nostro universo è composto di informazioni.

All’inizio era il Verbo… Non è vero.

Evidentemente ogni regno non manipola lo stesso numero di simboli… Un minerale si avvicina ai 256 mentre un umano ne manipola miliardi. Per le altre entità o regni al di sopra noi non sappiamo niente, sappiamo soltanto che esiste una crescita esponenziale.

Per ritornare al fenomeno astrologico,noi esaminiamo delle interazioni e delle interrelazioni tra portatori di informazione. Alcuni portatori in movimento, ai quali noi abbiamo attribuito una simbolica generale e alcuni sotto simboli attraverso l’osservazione analogica fatta nel corso del tempo. All’inizio per la natura, in seguito per il nostro ambiente terrestre, in seguito per l’umano.

Noi siamo nell’osservazione di un fenomeno immateriale, che si potrebbe chiamare il genoma Coscienza, differente dal genoma fisico, che noi osserviamo per un momento.

Ciò di cui noi disponiamo al nostro arrivo terrestre, abbellito dall’esame dei movimenti che si fanno su questo paesaggio iniziale, che è in movimento nel tempo, nell’infinito del tempo.

Se io mi servo di questo confronto con l’idea del genoma umano fisico, che, ve lo ricordo contiene 25.000 geni, cioè 3 miliardi di basi di neanche 1 mm, si può immaginare la lunghezza delle informazioni e il loro complesso significato ed identificazione su questo fatto. È questa la ragione di ciò che ci insegna questa meravigliosa genetica.

Ciò che noi identifichiamo principalmente come predisposizioni, potenzialità, la cui rivelazione si fa attraverso il comportamento o l’ambiente.

È la stessa cosa nel processo astrologico.

Si riveleranno dapprima delle potenzialità che si attueranno attraverso il comportamentale o l’ambientale ed io direi attraverso le situazioni che si scelgono o quelle dove ci si trova.

Per l’astrologo che realizza una vera analisi di fondo, queste identificazioni di potenzialità e di situazioni passate o che devono arrivare, costituiscono il cuore del suo lavoro, perseguendo la sua finalità di consiglio.

Identificare, avvertire, confermare con la realtà del passato, dare le buone potenzialità e avvertire di quelle cattive, ecco il suo lavoro. Il gioco consiste per il consultante di servirsi di quelle buone ed evitare le altre, per la condotta della sua vita e la sua messa in armonia, cosa che sicuramente necessita di un’azione.

In seconda battuta si potrebbe anche dire, così come in genetica, che ci sono delle predisposizioni, delle quali si sa che vanno a manifestarsi ineluttabilmente un giorno o l’altro, ad esempio per l’ereditarietà…

In astrologia tutto ciò si chiamerà predisposizione Karmica, ma non si potrà mai affermare che va realmente a manifestarsi; lo si suppone ma non si può affermarlo.

Ugualmente nel treno delle potenzialità, che si possono identificare sia nel Natale, sia nel movimento, non si può che dire che il principio è all’opera. Principio che può risuonare in tutti i piani dell’esistenza o in qualcuno o in uno soltanto.

È l’ambientale del momento che serve da amplificatore a questo principio a seconda delle direzioni o dei piani.

Infine, mentre si può tentare di fare uno zoom in una situazione attuale, in corso, quando ne si conoscano i dettagli, per trovare le incidenze o le evoluzioni di un principio che opera in quel momento, è altresì difficile farlo nelle situazioni future, al di là di 10/ 20 anni.

Si può descrivere soltanto una silhouette, oppure delle possibilità di avvenimenti, di un principio che opera, il suo aspetto positivo o negativo poiché bisognerebbe determinare dapprima le condizioni ambientali che possono rivelarlo e quindi fare il tema del paese in cui ci si troverà, dei movimenti collettivi dell’epoca, dei ritmi astrologici superiori in corso nel mondo, quindi un lavoro da titani, che andrà bene aldilà delle possibilità finanziarie di ciascuno per pagare il tempo passato su questo studio ultra completo e d’altronde molto complicato.

Ci tenevo a precisarlo purché voi abbiate una visione giusta di quest’arte incredibile che è l’astrologia.

 
 (C) Daniela Rietti 2016 - Ultimo aggiornamento 06-08-2016 
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